type="text/css" media="screen" />
Info

Ospitalità breve per turisti e pellegrini

In un'altra ala distinta dell'immobile sono presenti camere con bagno privato e cucina per l'ospitalità di turisti e pellegrini.

Prenota subito!



Preventivi per lunghi periodi e gruppi: scrivere a info@collegiogesuiti.com

Contatti - Contact Info
an image
Collegio Gesuiti
Residenza Universitaria Gesuiti di Venezia
Cannaregio 4883,4885 - Fondamenta Nuove
30121 Venezia

Tel +39 041 5286579

Email: info@collegiogesuiti.com

postheadericon Storia - Venezia e i Gesuiti


Una laguna mezza piena di isole piatte e zuppe è un posto improbabile per costruirci una città, ma proprio per questo i primi colonizzatori vennero qui. Le città erano diventate posti pericolosi poiché l’Impero Romano d’Occidente iniziò a collassare durante il V secolo.

I primi Veneziani vivevano con il pesce come unica risorsa abbondante di cibo, ma l’isolamento gli avrebbe permesso di imparare molto sul mare e le sue vie.

Questa conoscenza avrebbe  apportato loro un grande vantaggio non appena iniziarono a commerciare lungo la costa Adriatica. Furono presto notati dai governatori dell’Impero bizantino e  fu debitamente previsto che pagassero un tributo. Nel frattempo il crescente comando del mare permise agli abitanti di Venezia di crescere nella ricchezza e nel potere e quindi di ignorare i loro padroni imperiali.

 

All’inizio del IX secolo la sede del governo fu spostata a “Rivo Alto”, noto come Rialto, e pochi anni dopo, nell’828,  la “liberazione” delle reliquie di San Marco ad Alessandria diede a Venezia un nuovo senso del suo ergersi come città. Venezia emerse indiscutibilmente come  una potenza mondiale con la quarta Crociata nel 1204, quando il Doge di allora persuase l’esercito crociato ad andare in Terra Santa passando per Costantinopoli, che conquistarono in nome di Venezia.

Da quel momento fino all’inizio del XVI secolo la città era al massimo del suo potere e, mentre Costantinopoli fu riconquistata 50 anni dopo, l’Impero bizantino non si riprese mai pienamente dal colpo.

 

Nel tempo in cui il potere politico in Europa dipendeva in gran parte dalla proprietà di terre, Venezia rappresentava un’eccezione. L’aristocrazia della città era composta da famiglie dedite al commercio e, nonostante decisamente elitaria, era occasionalmente aperta a nuovi membri.

Il Doge o Duca era eletto da questo corpo in un contorto processo di votazione e disegno di lotti, che assicurava che nessuna fazione avrebbe potuto acquistare dominio.

Anche allora il potere del Doge era rigidamente circoscritto. Non poteva neppure leggere i documenti di stato se non in presenza di testimoni. Solo come comandanti militari i dogi esercitavano poteri significativi.

 

Venezia aveva la flotta più potente del mondo, sostenuta da un fiorente cantiere navale, che si trovava nell’area della città conosciuta come Arsenale e si dice che Dante abbia basato la sua immagine dell’Inferno su quanto vide lì. Durante i secoli XIV e XV comunque, la più grande risorsa di ricchezza della città era il commercio degli schiavi, essenzialmente con il sempre più potente Impero ottomano.

 

A partire dal 1500, Venezia aveva iniziato il suo lungo declino ma ciò non le impedì di diventare un grande centro di cultura e creatività. Nei primi anni del ‘500, un terzo di tutti i libri pubblicati in Europa erano stampati a Venezia. L’assetto architettonico di Venezia come noi lo conosciamo oggi prese forma solo in questo periodo e, nell’ambito delle arti visive, questo secolo vide la nascita di una serie di importanti pittori iniziando da Bellini e includendo Tiziano e Tintoretto. La vita intellettuale era intensa. Come città di uno Stato indipendente, Venezia resistette ai tentativi di censura della Chiesa e, negli anni ’30 del ‘500, la prima traduzione italiana degli scritti di Lutero fu pubblicata dai Cavalieri Teutonici, nel cui monastero Ignazio Loyola e i suoi seguaci rimasero dal 1537 al 1538.

 

Tra gli anni 1576 e 1640 la popolazione di Venezia scese da 200,000 abitanti a 100,000 a causa delle due disastrose epidemie di peste. Dopo questi avvenimenti ci furono due impressionanti momenti di creatività, inclusa la fondazione della prima banca del mondo garantita dallo Stato e lo sviluppo dell’opera come forma d’arte. Comunque, l’aristocrazia veneziana subì un declino, mandando spesso i ragazzi più giovani a vivere in monasteri e conventi per mantenere intatta la fortuna delle famiglie. Durante il XVIII secolo un numero significante di queste famiglie scomparvero mentre, nello stesso tempo, le classi dirigenti europee, in numero crescente, venivano a fare visita - pagando per l’alloggio e il divertimento. Il 12 maggio 1797 la repubblica si consegnò a Napoleone Bonaparte.

Avrebbero passato più di un anno, dentro ed intorno alla città, con nient’altro eccetto che la speranza- neanche cibo o un riparo. Dormivano dove capitava e subito scoprirono che, ogni volta che uno di loro sventolava il proprio cappello in qualche piazza, chiamando a raccolta un gruppo di ascoltatori e parlando loro di fede, peccato e perdono, la gente si accertava che lui ed i suoi compagni avessero abbastanza da mangiare. Erano più che felici di dipendere dagli altri in questo modo per il cibo. Era il segno che le loro parole venivano ascoltate.

 

Trascorrevano molto del loro tempo lavorando negli ospedali, dove coloro che cadevano vittime della peste e simili terribili malattie, venivano lasciati morire dai parenti terrorizzati. Non c’era igiene, nessun sollievo dal dolore e nessuna cura medica riconoscibile ad occhio. La gente credeva  che fossero pazzi, addirittura pericolosi, per fare questo lavoro e due di loro si ammalarono seriamente. Uno degli ospedali esiste ancora – Santi Giovanni e Paolo a Fondamenta Nuove, a soli cinque minuti da Campo dei Gesuiti. E’ molto probabile, in questa zona di Venezia, che  il nostro cammino si incroci con quello di un gruppo di amici che, come noi, quasi cinque secoli fa stavano cercando la loro strada.

                                        

Decisero di spargersi, alcuni restando a Venezia e altri andando in città vicine, ma la loro base fu il monastero dei Cavalieri Teutonici, a sud del Canal Grande, vicino alla basilica di San Marco e al palazzo del Doge, ma dalla parte opposta. Tutti venivano da diverse parti dell’Europa ed anche Loyola e Xavier, che venivano dalla stessa zona, appartenevano a famiglie che erano sui due fronti opposti di una lunga guerra in atto. Non si sarebbero incontrati se non fosse stato per il fatto che studiavano nella stessa università e nello stesso periodo – Parigi.

 

Non solo divennero tutti amici ma, per di più, era nato tra loro un legame per cui non si separarono dopo la laurea. Ognuno di loro aveva trascorso trenta giorni in silenzio e preghiera, sotto la guida del più anziano del gruppo, Don Ignazio. Ognuno, individualmente, aveva deciso di passare il resto della propria vita in Terra Santa “ aiutando le anime”. Solo successivamente vennero a sapere che avevano preso la stessa decisione. Alcuni avevano degli affari di cui occuparsi prima del viaggio, così decisero di incontrarsi a Venezia non appena poterono. Era l’anno 1537.

 

Un diploma in teologia all’Università di Parigi  soddisfece i requisiti di studio per il conferimento del sacerdozio e alcuni di loro erano già ordinati. Il resto del gruppo fu ordinato a Venezia il 24 giugno 1537- eccetto uno, che fu ordinato l’anno successivo. Ora erano pronti per partire per la Terra Santa ma, prima, avevano bisogno del permesso del Papa. Il gruppo partì per Roma mentre Ignazio rimaneva indietro a Venezia – una precauzione diplomatica, perché si temeva l’opposizione da parte di un tale con cui si era scontrato in Spagna e che era ora una figura di rilievo nella corte papale.

 

Ottenere il permesso dal Papa si rivelò essere la parte più facile. Venezia era in guerra con i Turchi e nessuna imbarcazione partiva per l’est del Mediterraneo. Con il passare dei mesi, il gruppo iniziò a pensare al voto iniziale che era stato fatto pochi anni prima in una chiesa sulla collina di Montmartre, prospiciente Parigi. Avevano promesso di andare in Terra Santa ma, se ciò non fosse stato possibile, di mettersi a disposizione del Papa. Col passare del tempo, divenne chiaro che la loro iniziale speranza di andare nella terra dove visse Cristo e trascorrere lì la loro vita, non sarebbe diventata realtà.


 

Mappa Di Venezia

an image

Il nostro sito mette a disposizione di tutti i visitatori una mappa in alta definizione di Venezia, liberamente scaricabile sul vostro computer. Clicca QUI per scaricare la mappa di Venezia in alta definizione.

In Inglese...

an image

il sito del Collegio Dei Gesuiti è disponibile anche in lingua inglese. Clicca qui per visitare il sito in lingua inglese..

The site of the Jesuit College is also available in English. Click here to visit the site in English.

postheadericon Visita Venezia attraverso Google Maps

Venezia - Dal Satellite

Attraverso Google Maps è possibile non solo ammirara Venezia dall'alto ma anche esplorare le sue calli ed i suoi monumenti più celebri. Clicca QUI per vedere dove si trova la stuttura del Collegio Dei Gesuiti a Venezia.


Accoglienza Festa Accoglienza

  

Il piacere  si sentirsi "fra amici" in una delle città più belle del mondo